IL VINO:
nasce da vigneti appositamente impiantati con Moscadello in una zona dell’azienda che favorisce, con le sue particolari condizioni micro-climatiche, l’insorgenza della muffa nobile.
La produzione è estremamente bassa e varia da 5 a 12 HL/Ha.
CARATTERISTICHE DEL TERRENO:
limoso con buona percentuale di argilla.
DENSITÀ D'IMPIANTO:
5000 piante per ettaro.
SISTEMA DI ALLEVAMENTO:
cordone speronato.
VITIGNI:
100% moscadello.
TECNICA DI VINIFICAZIONE:
l’uva viene raccolta in vari passaggi successivi di vendemmia, in modo da prendere, ogni volta, solo i grappoli (o le parti di essi) che hanno raggiunto la concentrazione ottimale grazie all’intervento del sole e della Botritys. In seguito alla pressatura si procede alla fermentazione in legno ed al batonnage.
TECNICA DI AFFINAMENTO:
7 mesi circa in barriques, 6 mesi in bottiglia.
POSSIBILITÀ D'INVECCHIAMENTO:
il vino riesce ad esprimere le sue caratteristiche organolettiche entro un anno dalla sua uscita sul mercato e può affinare in bottiglia per diversi anni.
CONCLUSIONI:
vino estremamente intenso e complesso, fresco, che esprime in modo diverso dal solito il grande “terroir” di Montalcino.
Già nel 1400 Francesco Redi, Accademico della Crusca, nel “Bacco in Toscana” era gran estimatore di questo vino “...del leggiadretto, del si divino Moscadelletto di Montalcino...”. Oggi la sua produzione viene seguita in vigna selezionando ad uno ad uno i grappoli ,intaccati dalla “muffa nobile “, e in cantina fermenta in legno di rovere francese per diversi mesi al fine di ottenere in bocca quel sentore amarognolo che lo fa assomigliare tanto ad alcuni “sauternes“.
Va assaporato lentamente, a fine pasto, con un dolce a pasta dura, ma anche con una crema al cucchiaio (Domenica).